Un bimbo di 17.000 anni fa svela genetica e vita del Paleolitico superiore in Italia.
Le Mura 1 è un neonato sepolto nella Grotta delle Mura (Puglia) tra 17.320 e 16.910 anni fa. Grazie a DNA antico, istologia dentale e analisi geochimiche, sappiamo che visse circa 72 settimane, forse con una malattia congenita. La madre si muoveva poco durante la gravidanza e la comunità praticava alta endogamia. Il suo genoma mostra componenti simili a Villabruna, indicando un ricambio di popolazione dopo l'Ultimo Massimo Glaciale.
Il sito non ha campioni Y-DNA o mtDNA pubblicati in questa scheda: i campi y_resolved, y_top e mt_top sono vuoti. Non ci sono dati di frequenza aplotipica da confrontare. L'unico individuo analizzato è Le Mura 1, quindi non possiamo trarre statistiche di popolazione. Per gli appassionati, questo significa che le conclusioni genetiche derivano da un singolo genoma, non da un campione ampio.
Per chi segue le origini, questo studio conferma un ricambio genetico in Italia attorno all'Ultimo Massimo Glaciale e una riduzione di variabilità da nord a sud. Utile per capire le radici preistoriche italiane, ma con cautela: si basa su un solo individuo.