L'ascendenza vicino-orientale arrivò in Italia centrale prima dell'Impero romano.
Questo studio analizza un nuovo individuo (copertura 1.25x) e campioni repubblicani già pubblicati. I risultati indicano che l'ascendenza del Vicino Oriente entrò nel pool genetico dell'Italia centrale durante la tarda Repubblica, circa 200 anni prima dell'inizio dell'Impero. Probabilmente arrivò tramite movimenti precoci est-ovest, favoriti dall'influenza politica romana nel Mediterraneo orientale o da migranti dalla Magna Grecia e dalle colonie fenicie nel sud Italia.
Il dataset comprende un solo individuo con aplotipo Y risolto (R-PH2731) e mtDNA T1a1. Non sono disponibili informazioni sul sito archeologico o sulla cultura materiale. Questo campione isolato, pur prezioso, va interpretato con cautela: non permette generalizzazioni sull'intera popolazione repubblicana. Tuttavia, la sua datazione e il suo corredo genetico supportano l'ipotesi di un arrivo precoce di ascendenza vicino-orientale.
Per chi studia le origini, questo suggerisce che l'impatto genetico del Vicino Oriente in Italia centrale non coincise con l'apice imperiale, ma fu un processo più antico. Utile per interpretare i propri match e le migrazioni storiche nel Mediterraneo.
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| Haplogruppo | Campioni | |
|---|---|---|
| R-PH2731 | 1 |
| Campione | Y-DNA | mtDNA | Cultura / Periodo |
|---|---|---|---|
| BSP71 | R-PH2731 | T1a1 | · 176 – 101 calBCE |