Un marinaio svedese del 1676 torna a vivere grazie a DNA e scultura.
Nel 1676 la nave da guerra Kronan affondò nel Baltico con oltre 800 uomini a bordo. Oggi, un progetto multidisciplinare ha ricostruito il volto di uno dei marinai utilizzando ossa, analisi genetiche e scultura forense. Il DNA antico ha permesso di risalire al suo aplotipo paterno I-L22 e a quello materno J1c8a, offrendo un ritratto scientificamente fondato di un uomo del XVII secolo.
Il campione analizzato proviene da un singolo individuo maschile del relitto Kronan. Il suo lignaggio paterno appartiene all'aplogruppo I-L22, diffuso nell'Europa settentrionale, mentre il materno è J1c8a, anch'esso presente nell'area baltica. Questi dati confermano l'origine nordica del marinaio e mostrano come il DNA antico possa integrare archeologia e storia.
Per gli appassionati di genealogia, questo caso dimostra come il DNA antico possa dare un volto e una storia a individui del passato, collegando aplogruppi moderni a persone realmente vissute secoli fa.
| Haplogruppo | Campioni | |
|---|---|---|
| I-L22 | 1 |
| Campione | Y-DNA | mtDNA | Cultura / Periodo |
|---|---|---|---|
| kro016 | I-L22 | J1c8a | · 17th century |