Un antico egiziano dell'Antico Regno svela un mosaico genetico nordafricano e mediorientale.
Per la prima volta è stato sequenziato il genoma completo di un egiziano vissuto circa 4.800 anni fa, tra la fine del Periodo Predinastico e l'Antico Regno. L'analisi mostra che la maggior parte del suo DNA è di origine neolitica nordafricana, ma circa un quinto proviene dal Crescente Fertile orientale, comprendente Mesopotamia, Anatolia e Levante. Questo suggerisce che i contatti tra Egitto e Vicino Oriente non furono solo commerciali e culturali, ma coinvolsero anche spostamenti di persone.
Il campione comprende un solo individuo maschile, sepolto in un vaso di ceramica dentro una tomba rupestre a Nuwayrat. L'analisi del cromosoma Y lo assegna all'aplogruppo E-FT388828, mentre il DNA mitocondriale appartiene all'aplogruppo I9. La datazione al radiocarbonio lo colloca tra il 2855 e il 2570 a.C. La conservazione del DNA è stata favorita dal contesto di sepoltura.
Per gli appassionati di genealogia, questo studio dimostra che già nell'Antico Regno l'Egitto era un crocevia genetico. Il 20% di ascendenza mediorientale suggerisce che le migrazioni verso l'Egitto non furono episodiche ma parte di reti di contatto durature, utili per interpretare i propri risultati di test del DNA.
| Haplogruppo | Campioni | |
|---|---|---|
| E-FT388828 | 1 |
| Campione | Y-DNA | mtDNA | Cultura / Periodo |
|---|---|---|---|
| NUE001 | E-FT388828 | I9 | Dynastic / Old kingdom· 2,855-2,570 cal BCE |